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Abruzzo

Ansat made in italy

Capocollo di Martina Franca

Questo salume, è molto apprezzato in puglia come anche nel resto d’italia e del mondo.

Le origini di questo salume si impiantano già dal Regno di Napoli, anticamente, i suini allevati in Salento e più in generale in puglia, venivano portati per essere macellati e lavorati a Martina Franca.

La manodopera Martinese abbinata al clima eccezionalmente fresco, ventilato e secco di quella zona hanno rappresentato il connubio perfetto per la creazione di questa specialità.

Questo salume, è molto apprezzato in puglia come anche nel resto d’italia e del mondo.

Questo insaccato si ottiene dalla fascia muscolare del suino, e come ci suggerisce il nome stesso, più precisamente tra il capo e la zona vertebrale.

Questo pezzo arriva ad avere un peso compreso tra i 2,5 Kg e i 4 Kg, poi lavorato con erbe e spezie del territorio martinese. Dopo essere stato inserito in un budello e fatto asciugare per 2 settimane, esso viene affumicato bruciando del legno di quercia secolare della zona. Al termine della lavorazione, che dura circa 6 mesi, il Capocollo di Martina Franca diventa la quinta essenza dell’abilità dei macellai martinesi, racchiudento in se l’aroma dei boschi di querce e l’aria frizzante di questa straordinaria zona.

Le origini di questo salume si impiantano già dal Regno di Napoli, anticamente, i suini allevati in Salento e più in generale in puglia, venivano portati per essere macellati e lavorati a Martina Franca.

La manodopera Martinese abbinata al clima eccezionalmente fresco, ventilato e secco di quella zona hanno rappresentato il connubio perfetto per la creazione di questa specialità.

Questo salume, è molto apprezzato in puglia come anche nel resto d’italia e del mondo.

Questo insaccato si ottiene dalla fascia muscolare del suino, e come ci suggerisce il nome stesso, più precisamente tra il capo e la zona vertebrale.

Questo pezzo arriva ad avere un peso compreso tra i 2,5 Kg e i 4 Kg, poi lavorato con erbe e spezie del territorio martinese. Dopo essere stato inserito in un budello e fatto asciugare per 2 settimane, esso viene affumicato bruciando del legno di quercia secolare della zona. Al termine della lavorazione, che dura circa 6 mesi, il Capocollo di Martina Franca diventa la quinta essenza dell’abilità dei macellai martinesi, racchiudento in se l’aroma dei boschi di querce e l’aria frizzante di questa straordinaria zona.